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Antonio Canova

02/05/2023

Antonio Canova è uno dei più importanti scultori italiani del settecento e massimo esponente del Neoclassicismo.

Nato a Possagno (TV) nel 1757, comincia a lavorare come apprendista a Venezia, è un talento precoce, già a diciotto anni si mette in proprio per aprire una bottega tutta sua. A ventidue anni nel 1779 si trasferisce a Roma, capitale dell’arte e della cultura italiana nel XVIII secolo, per studiare le opere dei grandi e confrontarsi con i principali artisti di una corrente artistica che in quegli anni si stava affermando.

È in questo periodo che realizza alcune delle sue opere più celebri come “Amore e Psiche”, le “Tre Grazie”, “Maddalena Penitente”, “Teseo sul Minotauro”. In pochi anni diventa una delle personalità di spicco dell’arte romana, tanto che acquista un palazzo nel cuore della capitale, che divenne presto meta di artisti e personaggi di spicco dell’epoca.

Le opere di Canova si contraddistinguono per l’eleganza delle forme, per la bellezza e la semplicità delle sue figure. L’artista veneto infatti abbandona i drappeggi eccessivi e lo sfarzo delle opere barocche, spoglia la figura umana per restituirla in tutta la sua purezza al fine di ricavarne la sua essenza nel candore del marmo.

Antonio Canova si è dedicato anche alla pittura, arte che coltivava come piacere personale, evitando di rendere pubbliche le sue creazioni.

Napoleone, all’apice del successo, chiese a Canova di diventare suo ritrattista ufficiale. Lo scultore italiano rifiutò, realizzando però bellissime opere per il sovrano e alcuni dei suoi familiari come il Ritratto di Paolina Bonaparte ispirato alla Venere vincitrice, quello di Maria Luigia nelle vesti di “Concordia” o quello di Napoleone Bonaparte nei panni di “Marte il Pacificatore”.

Canova muore nel 1822. Il suo corpo è conservato a Possagno nel Tempio Canoviano, una chiesa in stile neoclassico progettata dallo stesso Canova.