25/04/2023
Questa leggenda famosissima risale al Medioevo.
Un nobiluomo venne condannato a morte per accuse gravi, anche se infondate. Durante la sua ultima notte ovviamente non riusciva a dormire, era a dir poco disperato e avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di scappare.
Fiutò l’occasione il re degli inferi, Satana in persona, il quale comparve a offrire la sua possibilità al carcerato: sarebbe bastato costruire un gigantesco e bellissimo teatro per tutti i veronesi, che tanto desideravano un luogo per andarsi a divertire, e che svegliandosi al cospetto di un tale regalo, avrebbero sicuramente perdonato qualsiasi crimine. Ovviamente il demonio aveva già pensato a tutto: se ne sarebbe occupato lui stesso, ma in cambio voleva l’anima del nobiluomo.
Nella disperazione l’uomo accettò e Satana in un attimo tirò su un cantiere, solo che al posto di normali operai c’erano diavoli, demoni e altre creature mostruose. Il condannato si accorse subito dell’errore, ripiombò nello sconforto e, non sapendo cos’altro fare, si mise a pregare la Madonna.
La Santa Vergine sembrò ignorarlo , finché il sole sorse con due ore di anticipo e le campane intonarono l’Angelus, senza però che ci fosse qualcuno a suonarle. Il cantiere infernale, Satana compreso, venne risucchiato dalla forza divina e l’opera rimase per sempre incompiuta, ma sembra che i veronesi si siano accontentati e abbiano scagionato ugualmente il nobiluomo.