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Miele di Barena

16/05/2023

Descrizione
Le barene sono terreni di tipo argilloso-sabbioso che caratterizzano alcune zone a ridosso della Laguna di Venezia; si tratta di aree salmastre che vengono sommerse quasi interamente durante le alte maree. Le barene si ricoprono di vegetazione, tra cui troviamo il limonio. E’ dal limonio, chiamato in dialetto “ea fioreta de barena” che si ricava questo miele dopo la sua fioritura, che avviene ad inizio estate. Gli alveari si trovano tra le barene oppure vengono portati sul luogo dagli apicoltori; quando il miele è maturo, i telaini vengono estratti dall’alveare e si procede con la smielatura e l’estrazione. Il prodotto viene filtrato, lasciato riposare per un mese e infine messo in barattoli di vetro.
Il miele di barena ha consistenza media ed un colore giallognolo molto opaco. E’ molto balsamico ed è leggermente salato poiché contiene molto iodio; si usa anche come dolcificante e si gusta sul pane. Nonostante piccoli sforzi per continuare la produzione di miele di barena, oggi questa attività sta diventando sempre più difficile per diverse ragioni come la difficoltà di posizionare le arnie in questi luoghi e la costante riduzione e degradazione delle barene causata soprattutto dal moto ondoso.
Stagionalità
durante tutto l’anno
il periodo in cui le arnie vengono portate presso gli argini è la metà di luglio. Le api visitano il Limonium nel periodo in cui è massima la fioritura fino a esaurimento della stessa, il miele che viene raccolto nelle cellette dei favi che vengono chiuse con uno strato di cera. Terminata la fioritura si estraggono i telaini con il miele e si procede alla smielatura. Successivamente si attua una filtrazione e il miele viene poi messo in fusti di acciaio inox e lasciato a riposo per 30-40 giorni. Dopo questo periodo viene invasettato senza subire nessun tipo di trattamento.
Area di produzione
Tale prodotto è tipico dei comuni della gronda lagunare dove è presente la barena che confina con l’acqua salmastra.